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sabato 6 febbraio 2016

MARIO DONDERO - BARRICATA IN RUE LUSSAC, PARIGI 1968

MARIO DONDERO - Manifestanti su una barricata in rue Gay Lussac Parigi, 1968

Non c’è altra soluzione che quella creatrice.

Sono le riconversioni creatrici che contribuiranno alla soluzione della crisi attuale e prenderanno la forma di un Maggio 68 generalizzato, di una biforcazione o di una fluttuazione amplificata. Ci saranno molte agitazioni, farneticanti gesticolazioni, parole e stupidità, e altrettante illusioni, ma non è questo che conta.

Noi cerchiamo la veggenza, come se un’intera società, in un momento stabilito da nessuno ma ardentemente ricercato nel sonno, trovasse la sua vita intollerabile e vedesse la possibilità di una cosa completamente altra.

Nella mediocrità c’è sempre un soprassalto nel desiderio di una nuova esistenza: il corpo, il tempo, la sessualità, la cultura, il linguaggio, il lavoro e il non lavoro si contraggono. E generano un respiro. Non vogliono soffocare.

La notte è certa. Prendiamo l’evento che dunque siamo.

(Roberto Ciccarelli)

*** Tratto da Giacomo Giossi, 15 foto e 15 autori, per raccontare lo sguardo curioso di Mario Dondero, Gli Stati Generali

15 FOTO E 15 AUTORI, PER RACCONTARE LO SGUARDO CURIOSO DI MARIO DONDERO

venerdì 13 marzo 2015

MARIO DONDERO FREELANCE

Roberto Ciccarelli

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Fino al 22 marzo la mostra del grande fotogiornalista Mario Dondero alle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a RomaVita, foto, pensieri del grande fotogiornalista italiano nel video-ritratto di Marco Cruciani Calma e gesso - in viaggio con Mario Dondero, autofinanziato grazie ai contributi raccolti sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso. Per Dondero il freelance è un giocatore di biliardo, un franco tiratore capace di carambolare tra angoli e traiettorie centrando il bersaglio. Nella città assediata del lavoro salariato, e della precarietà, il fotografo parla di un futuro che riguarda tutti noi - pubblicato su Alfabeta 2

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Sono un franco tiratore, un freelance, dice di sè Mario Dondero. E’ la professione del fotogiornalista: calma e gesso, come i giocatori di biliardo, attende il suo istante. Poi il fotografo scatta, mentre il giocatore di biliardo colpisce la palla, carambola, buca.

Questa professione di sè, declinazione dell’identità di un fotografo e del saper fare di un mestiere (la fotografia è sempre un mestiere per Dondero), si ascolta nel video-ritratto di Marco Cruciani Calma e gesso - in viaggio con Mario Dondero, autofinanziato grazie ai contributi raccolti sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso, e in parte proiettato  nella mostra alle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma fino al 22 marzo. Dondero l’ha disseminata qui e lì. Nelle interviste, in brevi e luminosi scritti, poi nelle monografie a lui dedicate, infine nel libro con Emanuele Giordana Lo scatto umano .