sabato 22 novembre 2014

PROVE TECNICHE DI INSUBORDINAZIONE AL LAVORO

Giuseppe Allegri

Esce in questi giorni in Francia il volume Précariat. Pour une critique de la société de la précarité, sous la direction de Silvia Contarini et Luca Marsi, Presses Universitaires de Paris Ouest (p. 176, € 18).  Vi proponiamo una sintesi dell'intervento di Giuseppe Allegri.


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In queste note si prova a nominare l'urgenza di condividere altre narrazioni possibili contro l'ossessiva presenza del lavoro e/o la sua cronica mancanza, precarietà, intermittenza, a-tipicità, indagando quelle che potrebbero oramai definirsi le cinquantennali prove tecniche di insubordinazione al lavoro, con possibili evocazioni di una sottile, duratura, creativa disaffezione al lavoro, ma anche con la consapevolezza che spesso il capitale ha messo letteralmente al lavoro e a profitto questa insofferenza diffusa nei confronti del lavoro. 

venerdì 14 novembre 2014

STRIKE! SCIOPERO SOCIALE PER UN'ALTRA IDEA DI LAVORO, CURA E VITA

Zerocalcare per #scioperosociale
Giuseppe Allegri

*** Strike! oggi è #scioperosociale x un'altra idea di lavoro, cura e vita, parafrasando il Jobs Act
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Come un mantra ossessivo e compulsivo, insieme con l'autunno, arriva a compimento l'ennesima riforma del mercato del lavoro, in Italia. Da vent'anni, sempre la stessa storia.


Il ventennio malefico della precarietà istituzionalizzata
E c'è sempre una coppia in ballo: oggi Poletti-Renzi. Ieri Treu-Damiano, relatori della l. 92/2012, meglio nota come Riforma del lavoro Fornero, dal titolo tristemente inadeguato: Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita. Visto che in oltre due anni crescerà solo la disoccupazione.

L'altro ieri c'era un'altra coppia ancora: sempre Tiziano Treu, questa volta in compagnia di Lamberto Dini Presidente del Consiglio (la primavera 1995 del Pacchetto Treu; poi la creazione della Gestione Separata INPS per Partite Iva non ordiniste e tutte le forme del lavoro intermittente, precario, flessibile; quindi la successiva l. 196/1997, Norme in materia di promozione dell'occupazione, nel senso di una sua sempre più precaria condizione).

Ne La furia dei cervelli (manifestolibri, 2011) abbiamo definito gli anni novanta di queste odiose riforme come la decade malefica.

mercoledì 12 novembre 2014

AVVOCATI, UNA PROFESSIONE ALLO SBANDO: E' TEMPO DI SCIOPERO SOCIALE

Cosimo D. Matteucci 

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Gli avvocati vivono una gravissima crisi e sono stritolati da un conflitto intergenerazionale, interreddituale. Sono un quinto stato da 4-500 euro al mese. La mobilitazione generale degli avvocati aderisce allo sciopero sociale del 14 novembre. Chiede tutele collettive, equità previdenziale e fiscale, sostegno ai redditi bassi

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Mobilitazione Generale degli Avvocati (M.G.A.) è una associazione forense di base, di natura sindacale, finalizzata alla tutela delle fasce economicamente più deboli dell’avvocatura italiana ed in generale degli avvocati portatori di redditi bassi e medio-bassi, sui quali da sempre grava il peso del conflitto intergenerazionale ed interreddituale che da tempo logora lo stesso tessuto connettivo della categoria professionale.

Abbiamo deciso di aderire allo sciopero sociale del prossimo del 14 novembre, nella speranza che questo possa essere l’inizio, l’innesco di un processo di mobilitazione sociale, sindacale e politica che coinvolga tutti i lavoratori e tutto l'enorme popolo del lavoro autonomo, delle professioni intellettuali e delle partite iva. 

martedì 11 novembre 2014

MA QUALE IDEA DELLA MATERNITA' SI E' FATTO RENZI?


Roberto Ciccarelli

Le neo-mamme rispondono a Renzi sugli 80 euro. "Freedom for Birth" Roma: la narrazione di Renzi sulla maternità è ispirata a un immaginario arretrato, discriminatorio e consumista.

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Gli 80 euro proposti dal presidente del Consiglio Matteo Renzi alle neo-mamme? Una proposta fuorviante e tossica secondo il gruppo di azione romano "Freedom for Birth". Secondo le madri, che sottolineano il loro essere anche professioniste, i genitori hanno bisogno di un Welfare: servizi funzionanti, reddito, casa, diritti, cittadinanza e dignità, investimenti pubblici per la promozione della salute e della prevenzione durante percorso nascita e nel periodo perinatale (il primo o i primi tre anni di vita). Tali investimento generano un vantaggio per le persone coinvolte in termini di salute e qualità della vita e un risparmio per le amministrazioni e per la società sostengono le neo-mamme.

lunedì 10 novembre 2014

TACHELES MON AMOUR: LA RIVOLUZIONE A BERLINO NEL 1989


Il Console

Berlino 1989-1990. Mille lingue da confondere, una sola condivisa voglia di stare dentro la rivoluzione europea che ci sembrava inevitabile nel dopo-1989; senza nostalgie, forse con troppa faciloneria tardo-punk e un'improvvisazione assai caotica. 

GAME OVER: PRESS START. Questo troviamo scritto sul sito del fu Tacheles. Due anni fa, dopo ventidue di occupazione, il più grande centro sociale artistico mai inventato è stato sgomberato definitivamente: è la fine dei giochi e l'inizio di una diaspora, che non sappiamo dove porterà quello spirito di indomabile sperimentazione e creazione quotidiana. 

In realtà, già da diversi mesi non si poteva più accedere agli oltre 20mila metri quadri di questo incredibile palazzo di inizio Novecento, dove erano rimasti solo alcuni degli oltre 80 artisti residenti. 

Erano i primi mesi del 1990, poco dopo la caduta del Muro, quando un gruppo di giovanissimi artisti, visionari, indipendenti e provocatori occupò questo immenso palazzo oramai fatiscente a OranienburgerStraße, a Mitte, nel cuore di Berlino Est. 

sabato 8 novembre 2014

PER FARE UN ALTRO JOBS ACT LEGGIAMO SILVANA SCIARRA, GIUDICE COSTITUZIONALE

Silvana Sciarra, giudice costituzionale
Giuseppe Allegri

L'elezione a giudice della Corte Costituzionale della giuslavorista Silvana Sciarra deve essere salutata come un evento rilevante, per il profilo della studiosa e per la congiuntura politico-istituzionale nella quale è avvenuta. Proprio la sensibilità sociale ed europeista della giuslavorista di Trani può essere il segnale culturale, ancora prima che politico, di un nuovo discorso pubblico sui diritti sociali e del lavoro e un'ulteriore spinta garantistica nella futura giurisprudenza costituzionale. 

martedì 4 novembre 2014

SOLO L'OPERAIO FIOM PUO' INCROCIARE LE BRACCIA, I PRECARI NO

Roberto Ciccarelli

Affinità e divergenze politico-iconografiche della Fiom con lo sciopero sociale del 14 novembre 2014
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Questo è il manifesto che la Fiom ha creato per lanciare in rete lo sciopero generale del 14 e del 21 novembre. Il primo con manifestazione a Milano, il secondo a Napoli. In mancanza dello sciopero generale della Cgil, che si farà attendere fino a dicembre, e forse ci sarà o non ci sarà chissà, quel mondo largo che è sceso in piazza a Roma sabato 25 ottobre contro il Jobs Act di Renzi, dovrà per il momento accontentarsi delle manifestazioni della Fiom.

domenica 26 ottobre 2014

LA VERITA', VI PREGO, PER MARTA PRECARIA DI 28 ANNI E IL SUO BAMBINO

Roberto Ciccarelli

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Camusso vs Renzi, Cgil vs Pd. La battaglia mediatica sul corpo di Marta, precaria, 28 anni, incinta. 

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Il personaggio dell'autunno 2014 è Marta. Lo ha inventato il presidente del Consiglio Matteo Renzi in questo video:

Marta ha preso forma quando la Cgil ha annunciato una manifestazione contro il governo e l'abolizione dell'articolo 18. Renzi l'ha usata per scaricare sui sindacati la responsabilità della precarietà di due generazioni. A suo dire, i suoi guai (senza reddito, tutele, welfare, maternità) sono responsabilità dei sindacati, e della Cgil.

Renzi ha calcato la mano per amore di polemica: rimuove la gravissime responsabilità anche del suo partito Pds-Ds-Pd nell'avere inventato la precarietà ed essersi rifiutato di accompagnarla con tutele minime. Del resto Camusso lo aveva associato alla Thatcher. Cosa spiacevole, a cui ha replicato con una menzogna: "Dov'eri, Camusso, quando il mio partito inventata e imponeva la precarietà'". Si parla della metà degli anni Novanta, il pacchetto Treu del 1997.

sabato 25 ottobre 2014

IL COMPLICATO RAPPORTO TRA CGIL, FREELANCE E PRECARI

Roberto Ciccarelli

I rapporti storicamente difficili tra la Cgil e il lavoro autonomo o precario. Il problema è innanzitutto culturale: il lavoro indipendente non è (solo) quello parasubordinato e non è composto da evasori fiscali. Come includere chi non rientra in un contratto nazionale né in un ordine professionale? Milioni di persone restano senza voce. Ma qualcosa si muove a corso Italia

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In un'analisi della Cgil i lavoratori che svolgono attività autonome senza dipendenti, esclusi i parasubordinati e le imprese, sono 3.369.000. A queste partite Iva individuali vanno aggiunti 962.428 parasubordinati esclusivi (coloro cioè che non hanno altre attività e non sono in pensione) e 21.101 lavoratori con redditi esclusivi da cessione di diritti d'autore. Parliamo di oltre 4 milioni di  persone. Per loro il bilancio dei primi mesi del governo Renzi è magro: niente bonus 80 euro, come i pensionati e i precari; niente ammortizzatori sociali che l'esecutivo dice di volere estendere nel Jobs Act, mentre i contributi per 1 milione e 800 mila freelance e parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps rischiano di crescere dal 27,72% al 29,72% nel 2015, fino al 33,72% nel 2019.

giovedì 23 ottobre 2014

SE IL LAVORO LO REGALO FAREI IL VOLONTARIO, NON IL FREELANCE

Giuseppe Allegri

Il lavoro emergente nell'epoca della dis-retribuzione di massa. Se il lavoro che regalo, lo regalo spontaneamente, di mia volontà, per me sì, è, oltre che etico, anche un gesto quasi nobile. Se invece il lavoro “devo” regalarlo per tutti i motivi del mondo, no, non è etico, è svilente e umiliante. Anche se poi, in definitiva, siamo tutti con debolezze e difficoltà più o meno grandi...

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Questa confessione in forma anonima la troviamo in apertura dell'assai interessante fascicolo della rivista di Sociologia del lavoro (il numero 133/2014), titolato Confini e misure del lavoro emergente, curato da Emiliana Armano, Federico Chicchi, Eran Fischer, Elisabetta Risi nella loro ricerca collettiva su «gratuità, precarietà e processi di soggettivazione nell'era della produzione digitale». La rivista viene presentata il 24 ottobre a Bologna, la Sala Poeti, Strada Maggiore 45 e varrà la pena spulciarla in lungo e in largo. Per ora ci si limita a segnalare la pluralità di interventi e punti di vista presenti nei 13 saggi lì raccolti.

mercoledì 15 ottobre 2014

IO NON LAVORO GRATIS X EXPO

Roberto Ciccarelli

Loro non sentono sindacati, ministri delle coop rosse, primi ministri che gli dicono: ma va' a lavura' che l'e' mej. Loro non lavorano gratis per Expo. Loro non sono per un jobs Act qualsiasi. la meglio gioventù. A Milano, Italia.

lunedì 13 ottobre 2014

UN TUNNEL CHIAMATO JOBSACT

Giuseppe Allegri

Una riforma nel segno del compromesso storico tra Lega Coop e Compagnia delle opere. Per eliminare l' "apartheid" tra garantiti e non garantiti si cancellano i diritti di tutti. Non si tratta di dare lavoro, purché sia, ma di interrogarsi sul suo senso per le persone e per l'intera società

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domenica 12 ottobre 2014

QUANDO L'FMI SCOPRE IL QUINTO STATO (DEI DISOCCUPATI)

Roberto Ciccarelli

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Christine Lagarde del Fondo monetario Internazionale al vertice di Washington : "I disoccupati sono il quinto stato al mondo". Ma la stima è approssimata per difetto. Ci sono anche i precari, i neet o i working poors, chi lavora in autonomia. E' in corso una trasformazione del rapporto con l'occupazione. La cultura delle istituzioni internazionali, come quelle dei sindacati, non permettono di comprenderla. E il quinto stato potrebbe avere anche un altro significato

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Il Fondo Monetario Internazionale scopre il quinto stato. Con questa espressione la direttrice Christine Lagarde intende in realtà i disoccupati: “Duecento milioni di persone nel mondo cercano un lavoro. Se i disoccupati formassero un paese, il loro sarebbe il quinto stato più grande al mondo”. Il quinto stato viene dunque inteso come una popolazione il cui numero è inferiore solo alla Cina, all’India e agli altri paesi maggiormente popolati del pianeta. Lagarde cita Dostoïevskij: “Privati di un lavoro significativo, donne e uomini perdono la ragione della loro esistenza”.

(Qui il discorso, in inglese. Qui il video, in inglese, tra il nono e il dodicesimo minuto)

giovedì 9 ottobre 2014

SE NON HAI IL TORNIO, LA TUTA BLU, LA CAMICIA BIANCA NON SO CHI SEI



Roberto Ciccarelli
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Debunking Renzi&Cgil. Precario, non so chi sei. La scenetta di Crozza, la camicia bianca e la truffa del JobsAct. La "precarietà" non serve a descrivere cos'è il lavoro e nemmeno perché esistono i precari. Che non hanno voce. Se non quella degli altri.


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Crozza interpreta Camusso e Landini per dimostrare che la Cgil non ha MAI fatto nulla per i precari. Se non hai il tornio o la tua blu, NON SEI COME UN OPERAIO. Se sei un call center operator, un account per una start up, un web developer, allora sei nulla. Non sei un "lavoratore", o meglio un SALARIATO. Ed è inutile che ti rivolgi al sindacato, non sei degno della sua tessera. Non sei un cittadino. La Cgil (e tutti i sindacati) considerano il lavoro salariato come l'unica forma di attività riconoscibile e quindi remunerabile.

martedì 7 ottobre 2014

STUDENTI CHE DICONO NO ALLA FINANZA E ALLA PRECARIETA' TRA I BANCHI

I C del Liceo Classico Tasso di Roma per la campagna #entrainscena


Venerdì 10 ottobre in decine di migliaia in corteo contro il "patto educativo" del governo Renzi. Al centro delle polemiche: il sistema dalla valutazione e della punizione, la tentazione a mettere tutti in concorrenza, l'ingresso della finanza e dei privati nelle aule.




 

Venerdì 10 ottobre decine di migliaia di studenti medi manifesteranno nelle strade di almeno 80 città italiane contro la riforma della scuola e la legge delega sul Jobs Act proposti dal governo Renzi. Insieme a loro ci saranno i Cobas, che hanno dichiarato lo sciopero generale, i docenti precari, la Flc-Cgil. In rete la controffensiva degli studenti contro la scuola modello «Valutare e punire» proposta nele 136 pagine de «La buona scuola» dal presidente del Consiglio Renzi e dal ministro dell’Istruzione Giannini è iniziata da un paio di settimane. Prosegue a colpi di hashtag su twitter: #entrainscena e #10O sono quelli lanciati dall’Unione degli Studenti. «La grande bellezza siamo noi» rilancia la Rete degli Studenti. Mentre la rete «StudAut» ha iniziato a manifestare già il 3 ottobre scorso, sarà in piazza venerdì e tornerà a manifestare il 16 ottobre, prima giornata di sciopero sociale promossa da studenti medi e universitari, occupanti di case, facchini, precari, giovani.

In attesa delle prevedibili occupazioni, l’agenda prevede un altro appuntamento: venerdì 14 novembre, una giornata di «sciopero sociale» promossa da studenti, movimenti sociali e precari insieme ai sindacati di base. Quel giorno l’Usb ha annunciato 4 ore di sciopero, mentre farà uno sciopero generale venerdì 24 ottobre.

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Leggi: Per un'analisi della "Buona scuola" di Renzi-Giannini leggi: Il senso di Renzi per la patente a punti a scuola

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