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giovedì 1 novembre 2012

CO.CO.WORK!





Quinto Stato | Teatro Valle Occupato | Roma

CO.CO.WORK

24/25 novembre @Valle Occupato

Il 24 e 25 novembre 2012 partecipiamo, discutiamo, progettiamo insieme l'incontro/laboratorio/workshop su: autorganizzazione del lavoro indipendente | Cooperazione | Mutualismo |Condivisione di saperi | Diritti e tutele di lavorat* autonomi, freelance, precari, intermittenti, atipici, partite Iva e microaziende. 


Ai laboratori parteciperanno le esperienze di cowork Lab121 di AlessandriaRe Federico Co-work di PalermoSPQwoRk e Cowo360 di RomaMultiverso di FirenzeTool Box di Torino. Ci saranno i sindacati dei lavoratori autonomi come Strade che sperimentano nuove forme di mutualismo socio-sanitario. I teatri, gli atelier, gli spazi sociali e le esperienze artistiche impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di politica culturale, economica, territoriale nelle nostre città.


1) Il programma: il discorso su coworking e nuove forme e organizzazioni del lavoro e delle tutele per i freelance si lega alle riflessioni che si stanno sviluppando sul sistema economico e sul modello di impresa da realizzare per superare la crisi:  

http://www.ilquintostato.org/co-co-work-teatro-valle-occupato-24-25-novembre-2012/


venerdì 22 giugno 2012

LAVORARE INSIEME. STORIE DI COWORKING A PALERMO





Roberto Ciccarelli

Il passato si tocca in via Re Federico 23, nel popolare quartiere della Zisa a Palermo, dove la pratica del lavorare insieme in spazi condivisi, il co-working, è diventato un modo per costruire nuove comunità. Negli anni Settanta, racconta Cristina Alga dell'associazione Clac che ha dato vita all'omonimo co-working Re Federico, al terzo piano di questo palazzo liberty, viveva una comune di musicisti. 

Il romanzo
A quel tempo c'era l'abitudine di riunirsi in uno dei saloni dell'appartamento nobiliare per dare concerti. Oggi una comunità di freelance ha avviato un esperimento di un nuovo modello di co-work. 

«Ci sono luoghi che mantengono la memoria di chi lo ha vissuto – afferma Cristina – Qui nel co-work Re Federico il destino resta improntato alla condivisione: ieri c'era la musica, oggi il lavoro in comune. Man mano che le persone arrivano, la sensazione è rassicurante: dagli elementi più superficiali a quelli più essenziali, questo spazio mantiene un'aria di famiglia, di comunità». 

Dal prossimo settembre, Re Federico ospiterà 15 postazioni di lavoro per freelance, autonomi e indipendenti che condivideranno servizi wifi, plotter, cucina, punti relax, per favorire momenti di scambio e di progettazione. Nel 2013 si prevede l'allargamento dell'attività nell'appartamento vicino, sempre al terzo piano. I ragazzi di Clac pensano di ristrutturarlo e sarà destinato per metà alla co-abitazione. Nel progetto definitivo l'area a disposizione per questa nuova attività di condivisione sarà superiore a 500 metri quadri.


"il co-housing - aggiunge Cristina - è condividere la cosa più intima di una persona, l'abitazione. è coraggioso, e tutto da sperimentare, è un modello di aggregazione per chi fa un lavoro come il nostro che porta ad essere isolati".