Il Console
Arriviamo col solito ritardo, ma
ci pare nel completo silenzio, a festeggiare gli splendenti 85 anni di Alberto
Arbasino, Maestro di furiosa letteratura e poesia.
Noialtri che
nei Titoli di coda di Altri libertini dell'indimenticabile
Pier Vittorio Tondelli, oramai rintracciabili solo nel primo volume
delle Opere curato da Fulvio Panzeri (Bompiani, 2000),
trovammo:
“L'Art
Director ha suggerito, assistito, apostrofato e supervisionato; Alberto
Arbasino ha tracciato poetiche da cinebrivido ne L'Anonimo Lombardo,
Gianni Celati incantevoli trame in Lunario del Paradiso, Michail Bachtin
ottimi, davvero ottimi trip sul Romanzo Polifonico”.
Ecco
squadernato, con parole visionarie e magiche, il nostro laico paradiso di
letterati e i loro affetti ed effetti, su di noi. Potenti trip che ci
parleranno per sempre. Con al centro il comune Maestro Alberto Arbasino. Questa
evocazione da parte di Tondelli non ha nulla della pedante prescrizione
normativa, da letterati in naftalina.
