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venerdì 24 gennaio 2014

ARBASINO CONTRO SOLONI, CASSANDRE, GRILLI PARLANTI

Agli 84 anni di Alberto Arbasino

Per festeggiare i magnifici 84 anni del Maestro Alberto Arbasino si potrebbe ricordare un apologo sulla facoltà di Scienze politiche della “Sapienza” di Roma, che Arbasino frequentò nel 1957, da assistente del celebre internazionalista Roberto Ago, con il quale si era laureato in Giurisprudenza a Milano nel 1955 e successivamente trasferitosi all'università romana. 

Io sono arrivato subito dopo Le piccole vacanze, fra il Cinquantasette, Cinquantotto. Ero tutore e sono stato a lungo assistente di diritto internazionale… io mi ero trasferito a Roma da Milano con il mio professore di diritto internazionale, Ago, di cui ero assistente… alle Scienze Politiche, quelle dove c’era anche Moro che aveva una cattedra e parecchi altri luminari dell’epoca… allora siccome lui si è trasferito a Roma, anche perché poi aveva molte cariche internazionali a Ginevra, all’Aia, a tribunali vari, allora aveva casa a Roma – fra l’altro era cognato di Noberto Bobbio, avevano sposato due sorelle figlie di un notaio molto.
“Quindi, mattinate alla Sapienza, tenendo lezione a un uditorio pressoché rustico ed episodico, giacché interessato solo alla firma trimestrale sul libretto, per accedere alle burocrazie ministeriali e degli enti (altro che le ambizioni professionali milanesi o parigine)”.

giovedì 2 gennaio 2014

UN ANNO IN MUSICA NEL SEGNO DELLE CREEPERS

Il Console
 
Il 2013 in musica a partire dalle scarpe. Gli occhi e le orecchie del più eclettico e irriconciliato critico musicale dei nostri giorni. Con noi, in un viaggio tra stili che ritornano, suoni e immagini di danze distopiche e posture estetizzanti.

***

È un anno ancora più strambo di come ce lo raccontiamo, questo 2013 appena passato. Sembrano chiudersi definitivamente un paio di cerchi aperti con il 1977. Per primo quello delle creepers. Ieri ai nostri piedi di imbranati new wavers di periferia, tardo-gotici post-punkettoni di provincia, improbabili bruttissime copie di The Clash e Bauhaus, dopo esser passate per i piedi dei Teddy boys.