Giuseppe Allegri
Continua ad essere grande la confusione intorno al Jobs Act di Matteo Renzi. E la situazione è tutt'altro che eccellente. Veniamo da mesi di dichiarazioni spot, annunci, titoli di un «programma per i lavori». Ai tempi Renzi era solo il nuovo segretario del Pd, con Marianna Madia da lui nominata responsabile per il lavoro. Nel mentre l'ex sindaco di Firenze è riuscito a strappare Palazzo Chigi al suo «amico» Letta e a far diventare Marianna Madia Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione del suo neonato Governo.
A dimostrazione che quando si tratta di sedersi sulle poltrone si riesce ad accorciare i tempi. Si bruciano tutte le tappe e qualsiasi mossa è legittima. Dalla congiura con sorriso da boy scout, alla distribuzione democristiana dei sottosegretariati. Ma per il tanto declamato JobsAct ancora niente. Solo altri slogan, possibilmente in 140 caratteri. La politica del lavoro al tempo di Twitter. Mentre la politica lavora per spartirsi i posti. Poi arriva la notizia che la disoccupazione in Italia dilaga. 12,9% di disoccupati. 42,4% tra i giovani under-24.
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sabato 1 marzo 2014
PER RENZI ARRIVA UN SUSSIDIO PER TUTTI. MA E' SOLO UN TWEET
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