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lunedì 20 aprile 2020

GIUSEPPE GUARINO: RIFORMATORE RADICALE E DISINCANTATO


Giuseppe Allegri

Mancherà quello sguardo ironico, sorridente, schietto e al contempo sornione, che caratterizzava il modo di fare del grande maestro del diritto pubblico Giuseppe Guarino, classe 1922, nato a Napoli e una vita che ha attraversato il Novecento ed oltre e che se n’è andata proprio l’altra notte. Per noi studenti, e quindi dottorandi e ricercatori in formazione, tra Scienze Politiche e Giurisprudenza, nel passaggio della crisi repubblicana degli anni Novanta della Sapienza di Roma, era una presenza costante, anche nella pausa parlamentare governativa, tra lezioni, convegni, seminari, letture, scritture, commenti. Un altro grande, antico maestro di indipendenza che se ne va, come è stato per Mario Galizia qualche anno fa.

lunedì 30 settembre 2013

HO CONOSCIUTO UN MAESTRO DI INDIPENDENZA

Ritratto di Mario Galizia, 
maestro del diritto costituzionale italiano

Giuseppe Allegri
Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.

Giorgio Caproni





“Scusate il ritardo, ragazzi! Mi ha bloccato una telefonata di un socialista che mi voleva raccomandare un tipo del partito. Mi diceva: tra socialisti ci capiamo. Ma io gli ho detto che è un farabutto, altro che socialista! L'ho mandato a quel paese una decina di volte, ma non si rassegnava. Questi farabutti si credono di comandarci a bacchetta: ma che siamo diventati tutti matti? Io questi continuerò sempre a mandarli a quel paese”.



Così esordì un vispo, ancorché già agée, Professore la cui testa pelata aveva portato noi sarcastici e impuniti pischelli, cresciuti con la Famiglia Addams, a ribattezzarlo “Zio Fester”. Era Mario Galizia in una delle prime lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato, che mi capitò di frequentare sul finire degli anni Ottanta, quando ancora non c'erano i telefoni cellulari, subito prima della Pantera, in quel di Scienze politiche a La Sapienza di Roma.