Giuseppe
Allegri e Roberto Ciccarelli
L’Italia
è oggi un laboratorio per le nuove tecniche di dominazione
sociale che combinano l’arcaico e il più moderno. L'ultima
riforma della legislazione del lavoro, che porterà il nome di
un ministro «tecnico» che ha già riformato il
sistema previdenziale, Elsa Fornero, consoliderà i rapporti di
lavoro neo-schiavisti, a fronte di ristrutturazioni capitalistiche
che univano frammenti di post-fordismo, con la permanenza di legami
familistici e corporativi pre-moderni:
“La ratio dell’intervento è chiara: maggiore stabilità per i giovani in ingresso barattata con una maggiore facilità (leggasi libertà) di licenziamento da parte delle imprese; incoraggiamento del lavoro dipendente; disincentivazione dei contratti a termine e a progetto mediante aumento dei relativi contributi; contrasto alle finte partite IVA mediante, forse, l'introduzione dell'obbligo di stabilizzazione; sostegno al reddito limitato nel tempo e accompagnamento al reinserimento lavorativo per il dipendente che perde l’impiego” (Rete redattori precari).
