Intervista a SERGIO BOLOGNA - di COMMONWARE
Iniziamo dallo stato dell’arte del settore della logistica in Italia. Tu hai messo varie volte in evidenza come gli operatori italiani investano ben poco sull’innovazione, su sistemi informatici, magazzini automatici e rete, e si basino invece soprattutto sull’ipersfruttamento di forza lavoro low skill oppure pagata come tale anche quando è a media o alta scolarizzazione (pensiamo a molti migranti). Una fotografia che ha tratti paradigmatici rispetto al quadro imprenditoriale italiano. Come stanno ora le cose nel settore della logistica in Italia? Cosa sta cambiando dal punto di vista dell’innovazione del settore?
Non mi sembra che qualcosa stia cambiando malgrado una certa espansione, in alcune aree del paese, di piattaforme logistiche e magazzini. Espansione che spesso è apparente perché si tratta di frequente di trasferimenti da localizzazioni precedenti. Per esempio negli Interporti di Bologna e di Padova si sono trasferite negli ultimi tre anni aziende di logistica che avevano i loro magazzini fuori da un’area interportuale o che stavano prima nell’Interporto ma se ne erano andate perché costava meno altrove. Oggi i prezzi di magazzini di ottima qualità, in vendita o in affitto, sono talvolta pari o addirittura inferiori ai prezzi di magazzini meno moderni di qualche anno fa.
Iniziamo dallo stato dell’arte del settore della logistica in Italia. Tu hai messo varie volte in evidenza come gli operatori italiani investano ben poco sull’innovazione, su sistemi informatici, magazzini automatici e rete, e si basino invece soprattutto sull’ipersfruttamento di forza lavoro low skill oppure pagata come tale anche quando è a media o alta scolarizzazione (pensiamo a molti migranti). Una fotografia che ha tratti paradigmatici rispetto al quadro imprenditoriale italiano. Come stanno ora le cose nel settore della logistica in Italia? Cosa sta cambiando dal punto di vista dell’innovazione del settore?
Non mi sembra che qualcosa stia cambiando malgrado una certa espansione, in alcune aree del paese, di piattaforme logistiche e magazzini. Espansione che spesso è apparente perché si tratta di frequente di trasferimenti da localizzazioni precedenti. Per esempio negli Interporti di Bologna e di Padova si sono trasferite negli ultimi tre anni aziende di logistica che avevano i loro magazzini fuori da un’area interportuale o che stavano prima nell’Interporto ma se ne erano andate perché costava meno altrove. Oggi i prezzi di magazzini di ottima qualità, in vendita o in affitto, sono talvolta pari o addirittura inferiori ai prezzi di magazzini meno moderni di qualche anno fa.

