Roberto Ciccarelli
Saggi. Elettra Stimilli, Debito e Colpa (Ediesse): il superamento dell'austerità non è una questione meramente economica, ma dipende dalla trasformazione etica e politica del soggetto. Senza questo cambiamento, che si viva in un regime economico neoliberista, o in uno neo-keynesiano, non esistono le condizioni per rovesciare l’austerità alimentata dalle sue stesse vittime.
L'austerità in Grecia dimostra che il debito non è una condizione emendabile, come la Troika e tutti i governi europei fingono di sostenere. L’esigenza della sua ristrutturazione, posta con forza dal governo Tsipras e rifiutata dalle cosiddette «istituzioni», risponde ad una necessità insuperabile ed è stata riconosciuta dai maggiori economisti, oltre che dalle posizioni del Fondo Monetario Internazionale.
Qualora ciò avvenisse, e non è certo detto, anche le politiche di rilancio economico di stampo neo-keynesiano, portate ad esempio di un’alternativa possibile, rischierebbero di perpetrare il dispositivo dell’economia del consumo strettamente connessa a quella del debito. Anche nel caso in cui questa strada fosse presa, il problema del debito resterebbe infatti sul tavolo. Le politiche dell’austerità non sono riducibili solo a un problema economico. Si rivolgono, invece, alla vita etica e a quella sociale dei soggetti che sono governati attraverso un crudele rito teologico-politico basato sull’amministrazione dei crediti e dei debiti di ciascuno.
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domenica 9 agosto 2015
NON BASTA DIRE NO ALL'AUSTERITA' PER LIBERARSENE
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