Nasce l'idea dell'UNIONE DEGLI INDIPENDENTI in Italia. Sul modello del sindacato fondato nel 1995 a New York da Sara Horowitz, una rete composta da associazioni e movimenti lancia un progetto che prenderà corpo nel 2012, che si preannuncia l'anno più duro della crisi. La rete composta dal nodo romano dell'Associazione dei consulenti del terziario avanzato (Acta), dai progettisti della comunicazione visiva (i grafici di Aiap), insieme al teatro Valle Occupato, i lavoratori dell'arte di Milano, oltre ad un folto numero di sigle che gravitano nell'universo del lavoro indipendente, o nella zona grigia dove la subordinazione si confonde constantemente con l'autonomia sul lavoro, (i traduttori, i giornalisti o gli informatici, ad esempio) intende promuovere un nuovo metodo per rispondere alla domanda di tutela e di garanzia di oltre 300 mila persone che a Roma svolgono questo tipo di attività. (Le immagini sono di Felipe Goycoolea. Il film completo è sul canale Furiacervelli
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domenica 1 gennaio 2012
NOI SIAMO IL QUINTO STATO
LA SFIDA DEI LAVORATORI INDIPENDENTI
Inchiesta furiosa. Lunedì 19 dicembre a Porta Futuro a Roma, le associazioni, le reti e i movimenti del lavoro indipendenti si incontrano per valutare insieme la possibilità di creare una "Freelancers Union". Gli indipendenti spiegano le loro ragioni e parlano di un paese invisibile e inascoltato, schiacciato dalla crisi e privo di ogni forma di tutela e anche di coscienza.
Nel 2011, Roma è stata il crocevia dei movimenti dei lavoratori della conoscenza. L’occupazione del teatro Valle il 14 giugno scorso è una delle punte più avanzate di un sommovimento sociale in un mondo, per lo più invisibile e non rappresentato nel lavoro come nella società, dove vivono almeno 240 mila persone (ma i dati risalgono al 2008, quindi prima della crisi).
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mercoledì 21 dicembre 2011
Contro la metafisica della precarietà
Contro la metafisica della precarietà: "Questa strada porterebbe molto lontani dalle opposte ortodossie che oggi si sfidano nell’arena del precariato. Ma per quello che siamo in grado di capire, non c’è dubbio che queste parole restituiscano il “precariato” al suo essere una rappresentazione sociale e giuridica, un “frame” per uniformare una pluralità di condizioni (anche lavorative) ad uno standard usato a sproposito, come se si trattasse del vecchio Dio nelle dispute teologiche della Seconda Scolastica".
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martedì 20 dicembre 2011
FREELANCERS UNION, ITALIA
Giuseppe Allegri e Roberto Ciccarelli
Cronaca dell'assemblea romana «La furia dei cervelli» organizzata il 19 dicembre 2011 da Acta e Aiap alla quale hanno partecipato una ventina tra reti e associazioni del lavoro autonomo, culturale e cognitivo, tra le quali il Teatro Valle Occupato e i lavoratori dell'arte di Milano. Nuovo appuntamento l'11 gennaio 2012, al teatro Valle occupato. Gli indipendenti hanno iniziato il loro processo costituente***.
lunedì 19 dicembre 2011
Il SENSO DELLA COALIZIONE
Roma 19 dicembre: Incontro pubblico a Porta Futuro, Via Galvani 108, a partire dal libro di Giuseppe Allegri e Roberto Ciccarelli "La furia dei cervelli": Welfare, diritti e tutele per il lavoro autonomo, creativo e della conoscenza.
Giuseppe Allegri-Roberto Ciccarelli
Il Quinto Stato diventi un magnete che attrae associazioni, reti, movimenti; si auto-organizzi nel lavoro indipendente, autonomo, intermittente, professionale, precario; accumuli energie e percorsi esistenziali nella definizione di nuove istituzioni, inventando pratiche politiche e giuridiche.
E' questo il senso che diamo alla coalizione del Quinto Stato che è emerso negli ultimi anni delle mobilitazioni sociali, così come nei luoghi discreti dell'auto-organizzazione del lavoro autonomo e di quello precario in Italia. Il Quinto Stato emerge nella ricerca di un linguaggio comune, nell'istanza universale che traduce il bisogno di associazione nelle forme politiche durevoli e pluralistiche.
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