E' il trionfo del lapsus. O della truffa linguistica. Il reddito minimo garantito sarebbe stato istituito in Italia dal governo delle larghe intese! La notizia è di quelle epocali. Leggiamo, ad esempio, il fatto quotidiano: "Arriva il fondo per il contrasto alla povertà che andrà a finanziare il reddito minimo garantito". Urca. Incredulo, sfoglio Il Sole 24 ore e in un boxino generoso si parla di "reddito minimo". Ma poi la spiegazione diventa più chiara, al contrario mettiamo di "Repubblica" o del "Corriere della Sera": si tratta di 400 euro a famiglia (FAMIGLIA, NON INDIVIDUO). Se fosse il reddito minimo garantito quello istituito, ma non lo è, allora questo importo sarebbe inferiore a quanto richiesto dall'Unione Europea che ne chiede l'istituzione, ma a 600 euro (reddito mediano). Ma allora di cosa stanno parlando i giornali e il Pd?
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mercoledì 27 novembre 2013
NON E' IL REDDITO MINIMO: E' UN SUSSIDIO CONTRO LA MISERIA
martedì 16 luglio 2013
EXPO 2015: PRECARIETA' SI, MA CON GIUDIZIO
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| Immagine tratta da Milano Città Aperta |
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lunedì 1 luglio 2013
PIERGIOVANNI ALLEVA: "PERCHE' IL PACCHETTO LAVORO DI LETTA MOLTIPLICHERA' LA PRECARIETA'"
Professor Alleva, come mai trova così «ipocrita» questo decreto?
Nell’articolo 2 si parla del contratto a termine come una misura temporanea valida fino al 2016. Si prevede che solo il 5% di questi contratti possa essere «acausale», cioé che il termine automatico di scadenza potrebbe essere apposto al contratto anche senza una ragione specifica o causa. Inoltre si prevede che il primo contratto duri non più 12 ma 18 mesi. Viene considerata una misura temporanea che aumentare l’occupazione. L’articolo 6 è il piatto forte perché cancella il divieto di proroga a questo contratto. Quindi, in sostanza, il primo contratto può essere prorogato fino a 24 mesi e dopo l’azienda può prendere un altro lavoratore e fargli fare la stessa trafila. Poi arriva la misura davvero ipocrita: l’acausalità generale viene ammessa purchè sia stabilita in contratti collettivi, firmati dai sindacati rappresentativi, a qualsiasi livello compreso quello aziendale.
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