Dicono che sulle piattaforme non si lavora, si passa il tempo per hobby.
Noi diciamo che le piattaforme mettono al lavoro la vita al di fuori del rapporto di lavoro e che questo è pur sempre un lavoro.
Dicono che la macchina-che-si-guida-da-sola è guidata da una app.
Noi diciamo che ha bisogno del lavoro di chi elabora miliardi di dati per distinguere un pedone da un semaforo o un caribù.
Dicono che grazie all'automazione il lavoro è finito.
Noi diciamo che il lavoro è sempre di più e lavoriamo sempre peggio.
Dicono che le persone non servono perché ci sono i robot.
Noi diciamo che dietro e nei robot ci sono intelligenze umane, individuali e collettive.
Dicono che la forza lavoro è destinata a scomparire.
Noi diciamo che i robot non crescono sugli alberi, ma sono prodotti della macchina combinata tra l'uomo e l'algoritmo.
***Roberto Ciccarelli. Forza lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale (DeriveApprodi). Dal 25 gennaio in libreria. Prenotabile e acquistabile su http://www.deriveapprodi.org/2018/01/forza-lavoro/
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domenica 21 gennaio 2018
sabato 30 aprile 2016
ANCHE I ROBOT VOGLIONO IL REDDITO DI BASE
Roberto Ciccarelli
A Zurigo succede qualcosa di incredibile: 100 robot sono scesi in piazza e tra le strade per ballare insieme a centinaia di sostenitori, e la protesta si svolgerà per richiedere l’introduzione di un reddito di base incondizionato. Il 5 giugno 2016, la Svizzera sarà il primo paese al mondo a tenere un referendum per l’introduzione di un reddito di base incondizionato. Il reddito di base è uno strumento utile per drenare risorse dalla bolla finanziaria in cui vive la nuova economia. Per applicarlo serve una cultura politica capace di ripensare la democrazia, lo Stato e, nel nostro caso, l’Unione Europea. Sempre che ce ne sia una alla fine della crisi. In tutto questo parlare di lavoro che cambia, una cosa è certa: la maledizione del lavoro salariato e la sua mancanza. Lavoreremo inutilmente tutta la vita, inseguendo un modello di lavoro in crisi, senza un reddito dignitoso, e nemmeno una pensione. Questa è la realtà, altro che innovazione.
***
Al Forum di Davos 2016 i robot hanno fatto una proposta seria: il reddito di base per gli umani, a loro le incombenze del lavoro.
“Mentre noi faremo i lavori più faticosi, noiosi e ripetitivi, gli umani saranno liberi di creare, socializzare, inventare nuove attività utili per la società – hanno scritto in una dichiarazione - Molte persone hanno bisogno di un reddito. La nostra missione è fornire alle persone beni e servizi. Il compito della politica è fornire alle persone un reddito di base incondizionato”.
“Abbiamo una cattiva coscienza. La gente ha paura di noi e ha paura del futuro - hanno aggiunto – E’ preoccupata perché perderà il posto di lavoro e quindi lo scopo della sua esistenza. In Europa vediamo che soprattutto i giovani non trovano lavoro, in Italia è il 40%. Prospettiva: Nessun futuro!”.
A Zurigo succede qualcosa di incredibile: 100 robot sono scesi in piazza e tra le strade per ballare insieme a centinaia di sostenitori, e la protesta si svolgerà per richiedere l’introduzione di un reddito di base incondizionato. Il 5 giugno 2016, la Svizzera sarà il primo paese al mondo a tenere un referendum per l’introduzione di un reddito di base incondizionato. Il reddito di base è uno strumento utile per drenare risorse dalla bolla finanziaria in cui vive la nuova economia. Per applicarlo serve una cultura politica capace di ripensare la democrazia, lo Stato e, nel nostro caso, l’Unione Europea. Sempre che ce ne sia una alla fine della crisi. In tutto questo parlare di lavoro che cambia, una cosa è certa: la maledizione del lavoro salariato e la sua mancanza. Lavoreremo inutilmente tutta la vita, inseguendo un modello di lavoro in crisi, senza un reddito dignitoso, e nemmeno una pensione. Questa è la realtà, altro che innovazione.
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Al Forum di Davos 2016 i robot hanno fatto una proposta seria: il reddito di base per gli umani, a loro le incombenze del lavoro.
“Mentre noi faremo i lavori più faticosi, noiosi e ripetitivi, gli umani saranno liberi di creare, socializzare, inventare nuove attività utili per la società – hanno scritto in una dichiarazione - Molte persone hanno bisogno di un reddito. La nostra missione è fornire alle persone beni e servizi. Il compito della politica è fornire alle persone un reddito di base incondizionato”.
“Abbiamo una cattiva coscienza. La gente ha paura di noi e ha paura del futuro - hanno aggiunto – E’ preoccupata perché perderà il posto di lavoro e quindi lo scopo della sua esistenza. In Europa vediamo che soprattutto i giovani non trovano lavoro, in Italia è il 40%. Prospettiva: Nessun futuro!”.
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