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giovedì 30 luglio 2015

FREELANCE E (POCO) DOMESTICHE

Roberto Ciccarelli

«Ripartire da casa» di Sandra Burchi, per Franco Angeli editore. Dieci donne raccontano i loro mestieri, fra le pareti proprie, con i computer, i social network, il cellulare e fuori dal mercato della disponibilità permanente

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Dieci donne, dai 29 ai 49 anni: ricercatrici precarie, giornaliste, grafiche, consulenti, imprenditrici turistiche, agricoltrici o restauratrici. In comune hanno una laurea, un master o un dottorato e il fatto che lavorano da casa come freelance. Le loro storie sono raccontate da Sandra Burchi nel libro Ripartire da casa, lavori e reti dallo spazio domestico (Franco Angeli). È il ritratto della vita e del lavoro in un segmento del quinto stato, di chi lavora oggi con la partita Iva nell’economia dei servizi, della microimpresa, nella consulenza o nella ricerca.

mercoledì 2 aprile 2014

IL LAVORO E' INTERMITTENTE, LA MIA VITA NO

Giuseppe Allegri

È un libro collettivo, polifonico e dissonante, questo Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro, curato da Sandra Burchi e Teresa Di Martino (Iacobelli editore, p. 225, 14,90 euro). Collettivo e polifonico perché presenta quasi una ventina di interventi di ricercatrici, studiose, attiviste, femministe intorno al nodo lavoro/non lavoro. Si parte con Carole Pateman e si giunge al collettivo romano Diversamente occupate, per prendere i due saggi di apertura e chiusura. Dissonante perché si situa volutamente fuori dal coro della retorica lavorista, familista e paternalista che ammorba l'aria del discorso pubblico appena si comincia a parlare di lavoro e della sua mancanza. Soprattutto dinanzi al recente Decreto Poletti-Renzi di definitiva precarizzazione delle forme del lavoro e in attesa della legge delega sul JobsAct