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venerdì 11 luglio 2014

TEATRO VALLE: L’ESPERIMENTO ITALIANO DEI BENI COMUNI DEVE CONTINUARE!

Ugo Mattei, Salvatore Settis, David Harvey, Slavoj Zizek, Étienne Balibar, Michael Hardt, Costas Douzinas, Peter Weibel, Freddy Grunert, Sasa Dobricic, Lynn Hershman, Clemens V. Wedermeyer, David Bollier, Tom Kerns, Sandro Mezzadra, Tomaso Montanari, Penelope Simons, Anna Grear, Burns H Weston, Aled Dilwyn, Donald K. Anton. 

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Dal 14 giugno 2011, una comunità di artisti e militanti ha trasformato il Teatro Valle, il più antico e prestigioso teatro di Roma che rischiava di essere privatizzato, in uno dei più avanzati esperimenti di fusione tra la lotta politica e le arti performative nel mondo attuale. Nell’interesse delle generazioni future è stata creata un’entità giuridica denominata “Fondazione teatro Valle Bene Comune” che ha raccolto l’adesione di quasi 6 mila persone. È stato il frutto di un nuovo e genuino processo di cooperazione tra alcuni giuristi molto noti e l’assemblea degli occupanti. Un notaio ha riconosciuto l’esistenza della Fondazione, mentre il Prefetto di Roma ne ha negato la personalità giuridica sostenendo che il possesso della struttura non è un titolo sufficiente per avviare la Fondazione.

sabato 16 febbraio 2013

LA COMMISSIONE RODOTA' RIPARTE DAL TEATRO VALLE (E DAL DIRITTO VIVENTE)

La Commissione Rodotà, istituita nel 2007 per proporre una riforma del Codice Civile, riprenderà i lavori dal teatro Valle occupato tra un mese. Le sue attività non saranno confinate alle aule parlamentari ma itineranti. Come le antiche corti dei giuristi che raccoglievano le istanze dei territori per riportarle a Londra, anche la nuova Commissione Rodotà si auto-convocherà nei teatri, cinema, atelier occupati e nei luoghi dov'è più forte l'associazionismo a tutela dell'ambiente. Ad esempio in Toscana dove si è consolidata la rete per la difesa del territorio rappresentata da Alberto Asor Rosa. 

L'idea di rilanciare le attività di una commissione che ha imposto un'innovazione irreversibile nella riflessione sulla proprietà pubblica e sui beni comuni, senza purtroppo produrre un'iniziativa parlamentare, è stata incubata per alcuni mesi dagli attivisti del teatro Valle in un fitto scambio con Stefano Rodotà. Insieme hanno lanciato ieri un progetto «di respiro costituente di produzione normativa dal basso» elaborato con una nutrita schiera di giuristi e studiosi come Ugo Mattei, Alberto Lucarelli, Maria Rosaria Marella, il giudice emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, Salvatore Settis e Luca Nivarra, oltre agli esponenti del migliore associazionismo culturale e politico il Basic Income Network-Italia. 

giovedì 26 luglio 2012

LA LEGALITA' COSTITUENTE DEL TEATRO VALLE


Quella del teatro Valle, che ha festeggiato il primo anno di occupazione e ha presentato il programma per l'anno prossimo, non è la prima azione politica del movimento degli intermittenti dello spettacolo. A Roma ci sono già le esperienze dell'Angelo Mai e del Cinema Palazzo, una quindicina di anni fa ricordiamo quella del Teatro Polivalente Occupato (Tpo) di Bologna, che avvenne quasi in contemporanea con il movimento degli intermittenti francesi, da molti ricordata come l'esperienza fondativa dei movimenti del precariato - culturale e non -  che hanno rivendicato il reddito minimo di base e una riforma del welfare all'altezza delle trasformazioni del lavoro contemporaneo.

lunedì 9 gennaio 2012

Teatro Valle, fase due: una fondazione per i beni comuni

Teatro Valle, fase due: una fondazione per i beni comuni:

Parte oggi il percorso che porterà, entro il prossimo 20 ottobre, alla «Fondazione teatro Valle bene comune» dotata di un capitale sociale di almeno 250 mila euro da raccogliere attraverso l’azionariato popolare. Se realizzata, questa fondazione basata sull’autogoverno dei lavoratori, l’azionariato popolare e la direzione artistica a rotazione, colpirebbe al cuore lo spoil system che permette alla politica di manipolare la gestione della cultura e di spendere le risorse pubbliche in maniera irresponsabile.