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giovedì 12 maggio 2016
CARTA (3.0) DEI DIRITTI E DEI PRINCIPI DEL LAVORO AUTONOMO E INDIPENDENTE
Il Jobs Act, che doveva essere l'angelo redentore dell'occupazione, ha fatto spendere al contribuente 6 miliardi di euro nel 2015 per produrre 100 mila nuovi posti di lavoro, più o meno gli stessi occupati del 2014. Annunciato come la svolta epocale per il lavoro autonomo, a distanza di mesi, il "Jobs act delle partite Iva" annunciato da Renzi sembra essere passato nel dimenticatoio Gli unici che continuano a creare, studiare e mobilitare in Italia sul lavoro sono i lavorat* autonomi della Coalizione 27 febbraio: la loro carta dei diritti è quanto di più avanzato è stato prodotto nella concezione del lavoro contemporaneo e per i suoi diritti. Diritti sociali universali, fisco, previdenza, studi professionali, sharing economy: sono alcuni dei capitoli di una carta dei diritti che restituisce ila complessità della condizione del quinto stato oggi: un patchwork di identità, status e potenzialità. La loro consultazione permanente sulla carta dei diritti è arrivata alla versione 3.0. Ecco il nuovo testo. I risultati verranno esposti sabato 21 maggio in un'assemblea a Esc alle 18, via dei Volsci a Roma.
mercoledì 11 maggio 2016
CHE FINE HA FATTO IL JOBS ACT DEL LAVORO AUTONOMO?
Lettera aperta della “Coalizione 27 febbraio”: proposta di assemblea
Siamo le lavoratrici e i lavoratori autonomi e precari della “Coalizione 27 Febbraio”.
Ci identifichiamo nel Quinto Stato: «… una condizione incarnata in una popolazione fluttuante, composta da lavoratrici e lavoratori indipendenti, precari, poveri al lavoro, lavoratori qualificati e mobili, sottoposti a una flessibilità permanente».
Ci siamo incontrati, poco più di un anno fa, per la prima volta a Roma, convinti che solo l’azione e le lotte congiunte di figure del lavoro eterogenee – connesse dalla intermittenza, dalla precarietà e dall’assenza di welfare – avrebbe potuto accendere i riflettori sulla nostra condizione, che è comune a milioni di donne e di uomini. Liberi professionisti, precari, lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS, studenti, ricercatori a tempo, parasubordinati, accomunati dall’essere sostanzialmente privi di diritti sociali e previdenziali, o dal possederne in misura assai ridotta, abbiamo dato vita insieme a un movimento di idee e di lotte culminato nella produzione della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente.
Questo movimento – fatto anche di manifestazioni pubbliche presso le istituzioni del welfare, dalla sede centrale INPS al Ministero del lavoro – ha generato una rinnovata attenzione dei media, nello scorso autunno, verso le rivendicazioni del lavoro autonomo e professionale. Nello stesso periodo, in coincidenza con la nascita della Carta della C27F, il Governo annunciava trionfalmente l’approvazione del cosiddetto Jobs Act del lavoro autonomo, un breve Disegno di Legge contente alcune norme interessanti in tema di certezza dei pagamenti, accesso ai Fondi europei, tutela della malattia, deducibilità fiscale delle spese di formazione, e molte norme sbagliate (vedi il Titolo II sul lavoro agile).
venerdì 18 marzo 2016
CARTA (2.0) DEI DIRITTI E DEI PRINCIPI DEL LAVORO AUTONOMO E INDIPENDENTE
La Carta (2.0) dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente della coalizione 27 febbraio. Una proposta aperta, in 9 punti: il nuovo testo.
Dopo due mesi di tour in tutta Italia, la Coalizione 27 febbraio torna a Milano: Bellissima Fiera. Con una nuova versione della carta, dopo avere raccolto spunti, bisogni, ragionamenti, difficoltà con i freelance. sabato 19 marzo, dalle 11,30 nella Balconata del palazzo del ghiaccio a Milano un confronto con CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro che promuove la carta dei diritti universali del lavoro, con i ricercatori del Coordinamento Ricercatori Non Strutturati Universitari, lavoratori autonomi e indipendenti.
giovedì 21 gennaio 2016
LIBERA CARTA – SCRIVIAMO I NOSTRI DIRITTI DI FREELANCE
***
La carta è promossa dalla Coalizione 27 Febbraio: una rete di venti associazione del lavoro autonomo ordinistico e «atipico» (avvocati, architetti, ingegneri, geometri, farmacisti, ricercatori precari).
La carta dei diritti dei freelance e degli ordinisti (qui il testo) è un testo aperto, una bozza concepita e da costruire insieme con i freelance, gli autonomi e i lavoratori indipendenti che vorranno partecipare alla scrittura dei loro diritti e all’immaginazione di un paese diverso per noi e i nostri lavori.
La proposta della “Coalizione 27 febbraio” nasce anche per confrontarsi criticamente con l’iniziativa governativa sullo “statuto del lavoro autonomo” che sarà presentato in parlamento entro gennaio e diventerà legge nel 2016. Nel frattempo la CGIL ha presentato una “Carta dei diritti universali del lavoro” dove non si fanno differenze tra i diritti del lavoro autonomo e dipendente.
Milano è la prima tappa del tour, e altre ce ne saranno nella città del lavoro autonomo e indipendente. Vogliamo fare rete e partecipare da Nord al Sud, nelle grandi e nelle piccole città, e fino a primavera inoltrata. On-line, faccia a faccia, in incontri aperti o in laboratori di scrittura, nessuna forma di partecipazione è esclusa.
Coalizione 27 febbraio:
ADU – Associazione degli avvocati Difensori d’Ufficio, ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, Archivisti in Movimento, Assoarching, Associazione delle guide turistiche, CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario, Comitato per l’Equità Fiscale, Comitato Professioni Tecniche – Ingegneri e Architetti F.N.P.I. – Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Geomobilitati – Geometri, IVA sei Partita, Inarcassa Insostenibile, Intermittenti della Ricerca – Roma, MGA – Mobilitazione Generale degli Avvocati, Rete della Conoscenza, Sciopero Sociale – Roma, Stampa Romana.
***Si ringrazia SHOUT per la gentile concessione dell'immagine
venerdì 1 gennaio 2016
MGA AVVOCATI: WELFARE E DIRITTI PER IL LAVORO INDIPENDENTE
Il 2015 ha visto il perfezionamento della costituzione dell'associazione, il miglioramento della sua struttura interna e l'ulteriore radicamento territoriale su tutto il territorio nazionale.
Anche su queste basi M.G.A. (Mobilitazione Generale degli Avvocati) ha potuto dare nuovo impulso e nuova linfa alla propria attività di costruzione politica e sindacale, promossa sia all’interno, che all’esterno del perimetro forense.
La nascita della Coalizione 27 Febbraio #27F e la produzione della “Carta dei diritti del lavoro autonomo ed indipendente” è per noi tutti un motivo di enorme soddisfazione, perché finalmente le rivendicazioni delle fasce economicamente più deboli dell’Avvocatura si intrecciano con quelle delle altre professioni e degli altri lavoratori, coagulandosi in una massa critica che è molto più forte delle loro somma algebrica.
martedì 15 dicembre 2015
CARTA DEI DIRITTI E DEI PRINCIPI DEL LAVORO AUTONOMO E INDIPENDENTE
Dopo la carta dei giornalisti freelance, approvata dal sindacato di Stampa Romana, ecco il testo della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente. E' il risultato del lavoro collettivo di una ventina di associazioni del lavoro autonomo ordinistico e atipico, di sindacati tradizionali e nuovi che formano la Coalizione 27 febbraio. E' un testo aperto, che darà vita in tutto il paese al "Carta canta tour" nei prossimi mesi.
Precari, disoccupati, intermittenti, dipendenti, freelance, professionisti viaggeranno insieme, da nord a sud, per presentare il lavoro fin qui svolto, per allargare le maglie della coalizione e aggregare reti di precari, autonomi freelance, movimenti e sindacati.
Precari, disoccupati, intermittenti, dipendenti, freelance, professionisti viaggeranno insieme, da nord a sud, per presentare il lavoro fin qui svolto, per allargare le maglie della coalizione e aggregare reti di precari, autonomi freelance, movimenti e sindacati.
La Coalizione 27 febbraio formula una proposta aperta in 9 punti che intende interloquire con il governo che ha annunciato uno "Statuto del lavoro autonomo". Mentre il Governo è costretto a dare parziali risposte alle istanze di professionisti e freelance in Legge di Stabilità, i lavoratori indipendenti rispondono con lo spirito di coalizione: lavoro dipendente, professioni intellettuali, lavoro autonomo e partite iva uniti affermano i loro diritti: "A problemi comuni dobbiamo trovare soluzioni comuni".
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