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sabato 14 giugno 2014

CASERMA ROSSANI LIBERATA, BARI RECLAMA IL DIRITTO ALLA CITTA'

L'occupazione della caserma Rossani a Bari del 1 febbraio 2014 è stata un atto di liberazione scrive il giornalista Nicola Signorile in Diario Rossani (Caratteri Mobili). In una serie coinvolgente di articoli pubblicati nella rubrica “Piazza Grande” su La Gazzetta del Mezzogiono, Signorile spiega come il “passaggio all'atto” di un movimento urbano - composto dal collettivo e dalle famiglie senza casa sgomberate dall'occupazione di Villa Roth e dal comitato civico Rossani che si batte per la costruzione di un parco urbano nella ex-caserma - abbia trasformato la realtà.

venerdì 21 marzo 2014

LA PRIMAVERA DELLA GENERAZIONE NEET

Il Console

Primo giorno di primavera.
Giornata mondiale della poesia, proclamata dall'UNESCO: il 21 marzo.
In Italia è la giornata di lotta contro tutte le mafie.
Oggi è stata occupata l'Opera Garnier di Parigi da parte deigli intermittenti dello spettacolo che chiedono “assurance chimage”
Oggi l'Angelo Mai Altrove Occupato torna a manifestare

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giovedì 16 maggio 2013

ORGANIZZARE I NON ORGANIZZATI E L'INSUBORDINAZIONE CONTRO LA PRECARIETA'

Organizzare i non organizzati merita una discussione  perché rappresenta una presa di parola di una nuova generazione di sindacaliste e sindacalisti della CGIL, al punto che il sottotitolo avrebbe potuto essere “idee ed esperienze per la dirigenza sindacale che verrà”.

L'attuale dirigenza CGIL appare disinteressata a ripensare le forme di un sindacato all'altezza dei tempi: questa è la sensazione condivisa, in modo sommesso tra alcuni degli autori e autrici di questo libretto, più schiettamente tra i lettori e le lettrici appartenenti a quel variegato mondo del lavoro, e (ora sempre più) del non lavoro, atipico, non standard, precarizzato, intermittente, flessibile, reso sempre meno autonomo e indipendente.

domenica 21 ottobre 2012

ANGELO MAI ALTROVE: IL TERZO PAESAGGIO DI ROMA

Apro gli occhi e vedo per la mia terra uno 
spettacolo sbagliato. Ovunque io vada, tutti vogliono fare un abuso di 
potere. Mancava poco alla mezzanotte di venerdì 19 ottobre, e all’annuncio della 
nuova occupazione dell’Angelo Mai altrove contro il divieto di usare il bar, 
polmone finanziario di uno dei centri culturali indipendenti più originali della Capitale, quando il cantane italo-francese Sandro
 Joyeux ha intonato «Power show» di Fela Kuti.

Da più di un mese il
 divieto di somministrare alcolici senza licenza ha bloccato le
attività della vecchia bocciofila in ondulato di plastica trasformata
 miracolosamente in uno spazio polivalente per la musica e il teatro.
 Impossibile acquistare una licenza, bloccate da anni dal municipio,
anche perché non tutti possono - né vogliono pagare - 150 mila euro
 sotto banco. È l’ultimo scandalo che fa discutere la Capitale, in uno 
dei suoi periodi più bui, e corrotti.


L'Angelo è stato rioccupato, per riprendere a vivere e immaginare un'altro progetto per gli spazi autonomi per la produzione e l'associazione dei lavoratori della conoscenza e dell'immateriale, gli artisti e tecnici, freelance e autonomi, giovani e precari che a Roma rappresentano un terzo della forza-lavoro attiva.