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giovedì 11 luglio 2013

SCUOLA: QUANDO UN TAGLIO AGLI ADDETTI DELLE PULIZIE VALE 3 MILA RICERCATORI

Anna abita con la madre a Ragusa, ha 52 anni, una figlia di 24 che studia lettere a Catania. Nella sua vita è stata una «lavoratrice socialmente utile». Quando lo Stato ha deciso di eliminare questa figura ha iniziato a lavorare per il comune e poi per le scuole della sua città come addetta alle pulizie. È arrivata a Roma dopo 19 ore di viaggio in pulmann insieme a Giuseppe. Lui di anni ne ha 53, ha un diploma da geometra. Con uno stipendio medio da 850 euro mantiene la moglie e una figlia. «Mi sono adattato per portare avanti la vita», dice.

Cristina ha 58 anni, vive a Agrigento, ha una casa di proprietà e un marito che lavora, «per fortuna» dice. Ha due figli, il primo a 27 anni e studia da infermiere. La seconda ne ha 22 e studia lettere. Vivono entrambi a Ferrara. «Si danno da fare, lavorano anche - dice - ma ci costa molto mantenerli. Sono tanto cari». Anna, Giuseppe e Cristina lavorano per una ditta subappaltatrice della romana Miles, uno dei quattro consorzi nazionali che gestiscono le pulizie delle scuole e in altri enti o ministeri.

giovedì 11 ottobre 2012

QUANDO LA BOLLA FORMATIVA E' ESPLOSA NELLA SCUOLA

Claudia Boscolo


Sono molti i dubbi circa l’opportunità di incoraggiare i giovani a specializzarsi nell’insegnamento attraverso un tirocinio del costo di un master universitario, per poi immetterli in una professione ormai satura. Tenendo conto che il 50% del personale docente neoimmesso in ruolo sarà chiamato dalle graduatorie ad esaurimento costituite dai vincitori di concorsi precedenti e abilitati SSIS, le quali non sono per nulla esaurite, e quindi che solo il rimanente 50% dei futuri insegnanti verrà selezionato dalla graduatoria dei neoabilitati del Tirocinio Formativo Attivo (TFA), e inoltre che gli aspiranti all’abilitazione al TFA sono per lo più insegnanti che hanno già anni di servizio grazie alle graduatorie di terza fascia, c’è già all’attivo un esercito di aventi diritto in attesa di passaggio a tempo indeterminato nella scuola pubblica. Perché allora formarne altro, con costi insostenibili per giovani appena usciti dalla laurea triennale? 

giovedì 22 marzo 2012

Valore legale della laurea: via alla consultazione-truffa

Valore legale della laurea: via alla consultazione-truffa

Con la consultazione telematica sull’abolizione del valore legale del titolo di studio il governo dei professori ha superato la linea d’ombra dell’approssimazione per raggiungere la spiaggia della manipolazione. Il questionario a risposta multipla pubblicato ieri sul sito del ministero dell’istruzione e sottoposto al giudizio della cittadinanza è composto da 15 quesiti con due risposte certe e una tendenziosa. Circola  tra gli studenti e i ricercatori nelle ore che precedono l’assemblea a Bologna «Università bene comune» una doppia ipotesi: boicottare la consultazione, oppure promuovere un sondaggio alternativo.

mercoledì 25 gennaio 2012

MICHEL MARTONE: IL VERBALE DEL CONCORSO PERFETTO

Michel Martone: il verbale del concorso perfetto

Il verbale del concorso in cui Michel Martone ha ricevuto l’idoneità a professore ordinario. Il destino di un uomo, ricercatore di ruolo, e avvocato, a 26 anni; professore associato a 27, professore ordinario a 29, consulente della Civit presieduta da suo padre per 40 mila euro, viceministro a 38.

martedì 24 gennaio 2012

LA "LAUREA "CARTA STRACCIA", FANTASMA DEI LIBERALIZZATORI

Roberto Ciccarelli

La laurea “carta straccia”, fantasma dei liberalizzatori

Sul valore legale del titolo di laurea il governo non si è espresso nel dl semplificazioni, ma deciderà dopo una consultazione pubblica sul tema. In attesa, un'inchiesta sul progetto che mescola tarde suggestioni liberiste e prevedibili ricadute corporative.