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giovedì 29 marzo 2012
EPIFANIE DEL QUINTO STATO: RITRATTO NON APOLOGETICO DI LUCIANO BIANCIARDI
"Terziari, anzi quartari". Inizia così una delle più potenti invettive di Luciano Bianciardi contro l'industria editoriale, e i suoi principali attori, compreso il "giaguaro" che lo ha appena licenziato. Raggiunto il cuore parossistico de La vita agra, quando l'editor strascica i piedi dove invece dovrebbe camminare solo a mezzo metro da terra, Bianciardi lancia la accusa infamante: sono vaselina pura. “Io strascico i piedi – scrive - e poi mi muovo piano, mi guardo intorno anche quando non è indispensabile. La verità, cara mia, è che le case editrici sono piene di fannulloni frenetici, gente che non combina una madonna dalla mattina alla sera e riesce, non si sa come, a dare l’impressione fallace di star lavorando. Pensa, si prendono pure l’esaurimento nervoso”.
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Sergio Bologna
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