La Commissione Rodotà, istituita nel 2007 per proporre una riforma del Codice Civile, riprenderà i lavori dal teatro Valle occupato tra un mese. Le sue attività non saranno confinate alle aule parlamentari ma itineranti. Come le antiche corti dei giuristi che raccoglievano le istanze dei territori per riportarle a Londra, anche la nuova Commissione Rodotà si auto-convocherà nei teatri, cinema, atelier occupati e nei luoghi dov'è più forte l'associazionismo a tutela dell'ambiente. Ad esempio in Toscana dove si è consolidata la rete per la difesa del territorio rappresentata da Alberto Asor Rosa.
L'idea di rilanciare le attività di una commissione che ha imposto un'innovazione irreversibile nella riflessione sulla proprietà pubblica e sui beni comuni, senza purtroppo produrre un'iniziativa parlamentare, è stata incubata per alcuni mesi dagli attivisti del teatro Valle in un fitto scambio con Stefano Rodotà. Insieme hanno lanciato ieri un progetto «di respiro costituente di produzione normativa dal basso» elaborato con una nutrita schiera di giuristi e studiosi come Ugo Mattei, Alberto Lucarelli, Maria Rosaria Marella, il giudice emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, Salvatore Settis e Luca Nivarra, oltre agli esponenti del migliore associazionismo culturale e politico il Basic Income Network-Italia.
Visualizzazione post con etichetta diritto vivente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritto vivente. Mostra tutti i post
sabato 16 febbraio 2013
LA COMMISSIONE RODOTA' RIPARTE DAL TEATRO VALLE (E DAL DIRITTO VIVENTE)
Iscriviti a:
Post (Atom)
