Scrive il presidente della Mobilitazione Generale degli avvocati (Mga): "Va fatto sapere a tutti che in Italia c'è una solidarietà bellissima, la ricerca dell'unione, l'emergenza di una forza. Avvocati, archivisti, dipendenti e precari, ingegneri, architetti, giornalisti, farmacisti, freelance, geometri, guide turistiche, studenti e tanti altri compongono la coalizione 27 febbraio. Stanno realizzando ciò che mai è stato fatto in Italia, stanno unendo ciò che è stato diviso per troppo tempo" - pubblicato su Essere Sinistra
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Il luminoso destino a cui avrebbe dovuto condurci il mercato ed il capitale non c’è, e questo non può essere ridotto ad una opinione personale, perché è un fatto. Abbiamo invece di fronte una profonda crisi economica, e come sempre accade nelle situazioni di difficoltà, sono sempre i più deboli a pagarne il prezzo maggiore, e sono sempre i più ricchi ad avvantaggiarsene.
Ed infatti la riduzione del lavoro e dei redditi sta determinando l’aggravamento di tutte quelle situazioni di sfruttamento che già esistevano all’interno di ogni comparto economico, all’interno di ogni categoria professionale, facendo progressivamente aumentare il divario tra portatori di reddito alto e medio alto, e tutti gli altri, compresi quelli che di reddito non ne hanno nessuno. La soluzione è riformare e rinegoziare tutto, dai rapporti di lavoro, al fisco, alla previdenza ed alla distribuzione della ricchezza, ed è straordinario come a tal fine si stiano sviluppando processi di aggregazione sociale, politica e sindacale.
Ovunque nascono e si rafforzano coalizioni tra i lavoratori; si stanno aggregando e solidarizzano lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi, lavoratori professionali e partite iva, basti pensare in Italia alla Coalizione 27 Febbraio, basti pensare a tutti i movimenti europei, e basti pensare al movimento statunitense #FightFor15, un movimento nato dall’aggregazione di associazioni di categoria che in molte città degli Stati Uniti hanno portato in piazza i lavoratori ed in particolare quelli dei fast food, che da anni chiedono l’aumento della paga oraria minima – il cosiddetto ‘minimum wage’ – a 15 dollari.
Una campagna, quella di #FightFor15, che si sta imponendo a livello nazionale a partire dalla straordinaria capacità d’autorganizzazione di migliaia di lavoratori e lavoratrici delle catene di fast-food, delle grande distribuzione e commercio, delle lavoratrici dell’assistenza sanitaria e domestica.


