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lunedì 1 settembre 2014

SCHIAVI ALLA BIENNALE DEL CINEMA DI VENEZIA

Claudia Boscolo

Venezia, terra di nessuno. Vita da somministrati in un grande evento, perché il lavoro non conta e quel poco che c'è è una benedizione. Il lavoro culturale, i laureati in lettere alla mostra del cinema. Chi è addetto all’accoglienza dei divi del cinema, degli artisti e dei giornalisti di tutto il mondo è sfruttato ogni limite possibile

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Per chi vive in laguna i due appuntamenti più importanti dell’anno non sono gran cosa. Si ripete ogni anno sempre più stanco il rituale delle vernici della Biennale e del passaggio delle stelle del cinema al Lido. Per lo più diverte incappare in qualche star, ma per chi conduce una vita normale questo periodo dell’anno è né più né meno che un inferno.

domenica 11 novembre 2012

ORARIO DEI PROF: TROPPI EROI NEL POLLAIO ELETTORALE

Claudia Boscolo

La commissione bilancio approva l'emendamento della norma inserita nella legge stabilità, riguardante l'aumento dell'orario lavorativo dei docenti da 18 a 24 ore settimanali. Improvvisamente i soldi sono stati trovati, quindi non c'è più bisogno di vessare gli insegnanti. Ci si chiede se il  governo davvero non fosse a conoscenza del fatto che esistevano altri fondi a cui attingere. Per quale motivo creare un tale scompiglio, inserendo una norma umiliante per il corpo docente e destabilizzante per il sistema scuola, se c’erano altre vie praticabili? Davvero il governo davvero pensava che gli insegnanti sarebbero rimasti in silenzio a guardare il proprio lavoro avvilito a una questione di computo di ore, come se si trattasse di una mansione amministrativa della Pubblica Amministrazione e non di un ruolo sociale della massima rilevanza con ripercussioni vitali sulla società civile, non quantificabili in ore lavorate?

giovedì 11 ottobre 2012

QUANDO LA BOLLA FORMATIVA E' ESPLOSA NELLA SCUOLA

Claudia Boscolo


Sono molti i dubbi circa l’opportunità di incoraggiare i giovani a specializzarsi nell’insegnamento attraverso un tirocinio del costo di un master universitario, per poi immetterli in una professione ormai satura. Tenendo conto che il 50% del personale docente neoimmesso in ruolo sarà chiamato dalle graduatorie ad esaurimento costituite dai vincitori di concorsi precedenti e abilitati SSIS, le quali non sono per nulla esaurite, e quindi che solo il rimanente 50% dei futuri insegnanti verrà selezionato dalla graduatoria dei neoabilitati del Tirocinio Formativo Attivo (TFA), e inoltre che gli aspiranti all’abilitazione al TFA sono per lo più insegnanti che hanno già anni di servizio grazie alle graduatorie di terza fascia, c’è già all’attivo un esercito di aventi diritto in attesa di passaggio a tempo indeterminato nella scuola pubblica. Perché allora formarne altro, con costi insostenibili per giovani appena usciti dalla laurea triennale?