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venerdì 13 marzo 2015

MARIO DONDERO FREELANCE

Roberto Ciccarelli

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Fino al 22 marzo la mostra del grande fotogiornalista Mario Dondero alle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a RomaVita, foto, pensieri del grande fotogiornalista italiano nel video-ritratto di Marco Cruciani Calma e gesso - in viaggio con Mario Dondero, autofinanziato grazie ai contributi raccolti sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso. Per Dondero il freelance è un giocatore di biliardo, un franco tiratore capace di carambolare tra angoli e traiettorie centrando il bersaglio. Nella città assediata del lavoro salariato, e della precarietà, il fotografo parla di un futuro che riguarda tutti noi - pubblicato su Alfabeta 2

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Sono un franco tiratore, un freelance, dice di sè Mario Dondero. E’ la professione del fotogiornalista: calma e gesso, come i giocatori di biliardo, attende il suo istante. Poi il fotografo scatta, mentre il giocatore di biliardo colpisce la palla, carambola, buca.

Questa professione di sè, declinazione dell’identità di un fotografo e del saper fare di un mestiere (la fotografia è sempre un mestiere per Dondero), si ascolta nel video-ritratto di Marco Cruciani Calma e gesso - in viaggio con Mario Dondero, autofinanziato grazie ai contributi raccolti sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso, e in parte proiettato  nella mostra alle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma fino al 22 marzo. Dondero l’ha disseminata qui e lì. Nelle interviste, in brevi e luminosi scritti, poi nelle monografie a lui dedicate, infine nel libro con Emanuele Giordana Lo scatto umano .


venerdì 28 novembre 2014

LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA

Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne: Due giorni e una notte. Un film con Marion Cotillard e Fabrizio Rongione

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Roberto Ciccarelli

La solidarietà è un piccolo gesto all’origine di infiniti altri gesti che permettono di creare una potenza fuori dalle norme acquisite o interiorizzate. Norme imposte per proteggere la miseria morale e materiale. Un atto sconsiderato, assoluto, inconcepibile nell’epoca della paura sociale. Quello di Sandra che rifiuta di essere riassunta al posto di un collega precario a cui non verrà rinnovato il contratto.




martedì 28 agosto 2012

IL QUINTO STATO TRA PASSATO E FUTURO: AUTONOMIA, MUTUALISMO, COOPERAZIONE



1. Nel 1672 il pastore amburghese Johannes Müller, seguace di Spinoza, annotava l’esistenza di un segmento sociale molto ampio, intriso di idee filosofiche, radicali, anti-deiste, materialiste e repubblicane. Era un movimento continentale, si addensava nelle grandi e piccole città del tempo, ai bordi dei mercati e dei laboratori di arti e mestieri, delle università, come delle corti. Sostava sul soglio delle chiese, frequentava le taverne, brulicava. Era costituito da Gentlemen e Ministers senza impiego certo, precario, eruditi e nullafacenti; ma anche professionisti e artigiani, uomini di mondo, religiosi pentiti e spretati, provenienti dalla borghesia nascente come dal popolo. 


Alcuni viaggiavano tra Francia, Inghilterra, Olanda e Italia. Il loro impegno per l’indipendenza del proprio lavoro, e l’emancipazione dalla condizione di sussistenza, si scontrava nella resistenza delle corporazioni dei mestieri, i bandi impressi dalle chiese e dalle università, entrambe gelose del sapere posseduto, organizzato in nome di una ragione divina, trascendentale o corporativa.