Visualizzazione post con etichetta quiz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quiz. Mostra tutti i post

mercoledì 4 dicembre 2013

OCSE-PISA: PRONTI, PARTENZA, VIA AI QUIZ A VITA

A cosa servono i test Ocse-Pisa? Il livello di «competitività» in matematica, nelle scienze e nella lettura, è sotto la media in Italia. il «Programma di valutazione internazionale degli studenti» rimanda il nostro paese che resta in bassa classifica. La spesa per l’istruzione procapite tagliata dell’8% dal 2001, ma le politiche neoliberali insistono sull’aziendalizzazione della scuola.

Quando in Italia si è iniziato a parlare dei test Pisa qualcuno deve avere pensato all'amata torre pendente, meta turistica nell'omonima città toscana. Nelle scuole dei 65 paesi Ocse non è più così da dieci anni, perché Pisa è il minaccioso acronimo del «Programma di valutazione internazionale degli studenti», il Programme for International Student Assessment. Nella neolingua di chi gestisce le politiche neoliberali dell'istruzione a livello internazionale, questo acronimo allude a uno studio triennale che valuta il livello acquisito dai liceali quindicenni nel campo della matematica, delle scienze e della capacità di lettura e comprensione di un testo. Su questa base vengono redatte le classifiche in base alle quali la governance misura il livello di «performatività» del sistema scolastico nell'economia globale della conoscenza. I test servono a «preparare la vita dei giovani che escono dalla scuola». In futuro serviranno a distribuire le risorse statali decrescenti alle scuole e alle regioni «virtuose» che praticano un'etica imprenditoriale e un modello competitivo dell’esistenza.

sabato 18 maggio 2013

TEST INVALSI, MA NON PER TUTTI

Se ne escludi uno, ci escludi tutti. Così i genitori degli alunni della quinta elementare, sezione E, del VII Circolo Montessori di Roma hanno spiegato la decisione di non sottoporre i propri figli alle prove Invalsi il 7 e il 10 maggio scorsi. Ma cosa sono e per quale progetto sono stati concepiti questi test che oggi vengono sottoposti ai bambini di 7 anni e domani verranno imposti anche alla maturità? Con il ricercatore Renato Foschi cerchiamo di capirlo: governare dalla culla alla tomba il cittadino cosmopolita, l'imprenditore di se stesso. Proprio nel momento in cui la crisi ha dimostrato l'opposto

Leggi: Test Invalsi, ma non per tutti

martedì 18 dicembre 2012

A SCUOLA LA VITA E' TUTTA UN QUIZ: SESSISTA E RAZZISTA

C’era Marina che stava parlando al telefono, mentre Mauro e Franco guardavano la TV. C’era Stefano, che piangeva perché aveva fame! Ma se non piange Stefano ha fame? C’era Mario, che è gentile ma non è un fiorista. Luigi continuava a passeggiare, mentre aspetta un treno per Milano che parte con 1 ora e 20 minuti prima di quello di Genova. Il problema è che lui è a Roma. Aiutatelo. Trovate le coincidenze. Lui non ce la fa.

Al convegno immaginario che si è radunato davanti al mio pc collocato nel sottoscala dell'istituto tecnico Stendhal in via Cassia 726 a Roma è spuntata un'assemblea di studenti. Tra di loro c'era qualcuno a cui piacevano i libri e qualcuno che si definiva un rivoluzionario. Quindi tutti gli studenti sono rivoluzionari e leggono i libri. Magari, ma non ho avuto tempo di approfondire la conoscenza di questa nuova umanità che affolla le classi, perché è venuto il momento delle bariste avellinesi.