Roberto Ciccarelli
La campagna "reddito di dignità" promossa da Libera di Don Ciotti, il Bin - Basic income network-italia e il Cilap alla quale ha aderito Landini (Fiom). Le differenze con la campagna per il "Reddito di inclusione sociale" (Reis) alla quale ha aderito anche la Cgil di Camusso. Sul reddito le sinistre, e il sindacato, sono spaccati come una mela. Ecco perché - Pubblicato su Il Quinto Stato
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Mancano circa 8 mila firme per raggiungerne 75 mila su change.org per chiedere al Parlamento una rapida discussione e approvazione di una legge sul «reddito minimo o di cittadinanza». «Una misura necessaria, contro povertà e mafie» sostengono le associazioni promotrici: Libera di Don Ciotti, il basic income network-italia e il Cilap. A questa campagna ha aderito anche la Fiom di Landini. Per tutta la giornata di oggi è previsto un «tweet-bombing» ai capigruppo di Camera e Senato, oltre che sul pluribersagliato account twitter del presidente del Consiglio Matteo Renzi. I materiali della campagna possono essere scaricati da questo sito web. Ad oggi le firme raccolte sono 57 mila. L'obiettivo è raggiungerne 100 mila in 100 giorni.
Malgrado le risoluzioni dell'Unione Europea abbiano incoraggiato dal 1992 a definire una soglia di reddito minimo garantito, l'Italia (insieme alla Grecia) non ha una legge che garantisca una protezione economica per chi è disoccupato, precario o in povertà. La campagna «reddito per la dignità» sollecita uno dei Welfare più arretrati d'Europa a recuperare 23 anni di ritardo e promuove una misura ispirata ad un principio consolidato: il reddito minimo è stabilito almeno al 60% del reddito mediano dello Stato membro.
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martedì 14 aprile 2015
PER ESSERE DEGNI CI VUOLE COME MINIMO UN REDDITO
domenica 21 aprile 2013
GRILLO, "MARCIA SU ROMA" E IL "FASCISMO BUFFO"
Benvenuti
nel giorno I dell'austerità, tendenzialmente presidenzialista e
postdemocratica, in Italia. Benvenuti nel tempo che concilia il serio
con il faceto, dove il serio è Berlusconi padre della patria e il
faceto sono tutti i comunisti miglioristi e berlingueriani - insomma
i sinistri che odiano la stessa idea ridicola della "sinistra"
- quelli che hanno assassinato Bersani e il suo partito e oggi
applaudono la rinnovata solidarietà nazionale privata della
fantasiosa geometria delle "convergenze parallele",
risultato di un'altra epoca, ben più creativa della politica
italiana, ma ugualmente inutile.
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mercoledì 27 febbraio 2013
MARCO ROVELLI: "LA SINISTRA CLASSICA E' TRAPASSATA, OCCORRE UN DIALOGO CON IL MOVIMENTO 5 STELLE"
Marco
Rovelli, scrittore, è stato uno dei promotori di «Cambiare si può»,
l'appello alla costruzione di una sinistra autonoma, basata su
pratiche reticolari e dal basso, che è stata soppiantata dalla
pratica leaderistica e verticistica che ha portato alla formazione
della lista Ingroia. «Avrebbe dato un segnale forte, ovvero che la
sinistra aveva compreso il salto epocale che stiamo vivendo. Ma i
dirigenti della sinistra classica non sono all'altezza di questo
trapasso. E infatti loro sono trapassati».
Credi che la vittoria di Grillo imponga un ripensamento della
sinistra?
Questa esigenza c'era
indipendentemente da Grillo. E credo che anche il movimento5stelle si
trasformerà nel prossimo futuro.
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